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 | Annuncio · Totale News: 12 · Totale Letture: 4437 |
Articoli:   Annuncio: Il Presidente Fiasella nominato vicepresidente di Arco latino (webmaster)
  Energie alternative: Convegno Gratutio - Energia Sostenibile - (webmaster)
  Annuncio: ENERMOTIVE 2009: Seminario Pubblica Amministrazione, PMI e Terziario (albertoperotti)
  Annuncio: Quintuplicati i contatti mensili (eudosso)
  Annuncio: ...NUOVO PRESIDENTE! (webmaster)
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  News: Il Caso Degli Investimenti In Efficienza Energetica (webmaster)
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  Annuncio: Grazie per Gennaio 2009 (eudosso)
  Annuncio: Esplorare gli oceani con GOOGLE!! (webmaster) · Altro -->
| Articolo recente: Il Presidente Fiasella nominato vicepresidente di Arco latino di: webmaster 2010-02-28 19:59:20 Roma, 25 febbraio 2010 - Nell’ambito delle iniziative promosse dalla Presidenza di turno spagnola dell’Unione europea, si è svolto a Barcellona, dal 22 al 24 febbraio, il “Summit europeo dei poteri locali”, che si è chiuso con
un importante documento politico, la “Dichiarazione di Barcellona”, che ha solennemente affermato il protagonismo degli enti locali europei sulle due questioni fondamentali inerenti l’attuale momento socio-economico: il superamento della crisi economico finanziaria e lo sviluppo di un’economia sostenibile, la cosiddetta “Green Economy”.
All’evento, a cui hanno preso parte molti rappresentati sia degli Enti locali di tutta Europa che delle stesse Istituzioni comunitarie, è intervenuto, su delega del Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Marino Fiasella, Presidente della Provincia della Spezia.
Nel suo intervento, Fiasella ha evidenziato il ruolo centrale svolto dalle Province italiane nella valorizzazione delle identità territoriali e nell’opera di ricostruzione delle zone terremotate dell’Abruzzo.
In riferimento alla Provincia della Spezia, il Presidente ha voluto sottolineare un’esperienza da poco avviata, il “Patto dei Sindaci”, uno strumento di concertazione, sottoscritto con la Commissione europea, attraverso il quale la Provincia coordina l’attività dei Comuni in merito all’efficientamento energetico degli edifici pubblici.
Nell’ambito delle iniziative collegate all’evento, si è svolta anche l’ Assemblea generale di Arco Latino, un’associazione comprendente oltre 60 Province italiane, francesi e spagnole che ha l’obiettivo di porre il
Mediterraneo al centro del dibattito politico-culturale europeo.
L’Assemblea dell’associazione, attualmente presieduta da Francina Armengol, Presidente del Consiglio generale di Maiorca, ha nominato Vicepresidente Marino Fiasella, già membro del CdA, in rappresentanza dei soci italiani.
Secondo Fiasella “si tratta di un’opportunità che valorizza ulteriormente il ruolo acquisito a livello nazionale ed internazionale da parte della Provincia della Spezia, anche al fine di attrarre sempre maggiori risorse comunitarie
utili a promuovere progetti di sviluppo territoriale”.
Per la prestigiosa nomina Fiasella ha ricevuto, fra gli altri, le
felicitazioni di Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, Roberto Vasai, presidente della Provincia di Arezzo, Maurizio Fontanili, Presidente della Provincia di Mantova, Nicola Bono, Presidente della Provincia di Siracusa, Angelo Vaccarezza, Presidente della Provincia di Savona, Giuseppe Fraticello, responsabile ArcoLatino per la Provincia di Viterbo.
“Sono molto orgoglioso del nuovo ruolo che sono chiamato a ricoprire – ha continuato Fiasella – e mi impegno a rappresentare in Arco Latino tutte le Istituzioni italiane che ne fanno parte.”
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 | Articoli · Totale News: 103 · Totale Letture: 35415 |
Articoli:   Ambiente: Emergenza territorio - frane e dissesti minacciano la sicurezza dell'ambiente (webmaster)
  Ambiente: COPENAGHEN: L'ONU avverte, in pericolo obiettivo dei 2 gradi (webmaster)
  Intervista: Intervista al prof. Emilio Ardovino (webmaster)
  News: GIORNATA DELLA MEMORIA / Lattanzio (Ambientevivo) (webmaster)
  News: TERREMOTO: Ambientevivo, su ricostruzione in Abruzzo andare fino in fondo (webmaster)
  News: Ricostruire si può (webmaster)
  News: Dialoghi e Ambientevivo - Ricostruire si può (webmaster)
  News: Unione Province d'Italia: Fiasella nel direttivo (webmaster)
  News: Opere pubbliche non allo zarismo sì a Prestigiacomo (webmaster)
  Cronaca: Il G8 e la retrocessione italiana (eudosso) · Altro -->
| Articolo recente: Emergenza territorio - frane e dissesti minacciano la sicurezza dell'ambiente di: webmaster 2010-03-08 17:14:32 "Se non si mette mano alla salvaguardia del territorio con risorse adeguate - ha affermato il Presidente della regione Calabria - non si conteranno più le calamità a cui si dovrà fare fronte".
In questa frase del politico calabrese si può racchiudere tutto il problema che sta coinvolgendo il sud Italia, in particolare Calabria e Sicilia.
La salvaguardia dei territori, la conoscenza storica dei mutamenti geologici, delle frane, delle alluvioni, dei micro-macro sismi già avvenuti deve essere messo al primo posto quando si effettuano i piani urbanistici nuovi e riconsiderati, con studi scientifici, quelli in atto: non bisogna avere paura di effettuare operazioni di sgombero o di ridisegno di interi quartieri mal costruiti e che certamente nel corso del tempo porteranno a problemi gravi coinvolgenti l'intero vivere di comunità.
Nel Messinese la storia non ha insegnato nulla, come a San Fratello, dove tutti hanno dimenticato che nel 1924 c´è stata una frana che ha sfiorato la parte ovest del paese e adesso su quella terra instabile c’è, ben piantato, un intero quartiere. A Nicosia hanno costruito un´intera strada, via Marcello Capra, sopra una frana del 1700. Risultato? Tutte le case che si affacciano in quest´area sono pericolanti, perché il terreno continua a muoversi. Non va meglio nella zona di Trapani: San Vito Lo Capo è costantemente a rischio perché la montagna che la sovrasta si sta sfaldando e mensilmente si registrano crolli di frammenti anche consistenti, di roccia.
Sempre nel Palermitano, a Carini attualmente una frana di scivolamento interessa la periferia occidentale in contrada Fiume di Falco, mentre a Cinisi cede monte Pecoraro. «La verità è che in tutta la Sicilia ci sono delle potenziali Giampilieri, quello che occorre è un monitoraggio costante legato a uno studio approfondito della storia del territorio», questo è tra l'altro ben evidenziato anche dal Servizio idrogeologico nazionale della Protezione Civile.
Basterebbe occuparsi di queste catastrofi naturali piuttosto che del Ponte sullo Stretto, spendere i soldi destinati a un'opera che al territorio (con gravi fragilità!) non serve per mettere in sicurezza interi paesi minacciati da frane e smottamenti. In quest’ottica, anche la decisione della giunta regionale calabrese di uscire dalla società Ponte sullo Stretto avviando le procedure di vendita delle azioni in possesso dalla Regione stessa è da salutare come un segnale di coinvolgimento maggiore sulle attenzioni che bisogna avere per i territori'.
Ma non basta, noi di ambientevivo siamo da sempre impegnati in campagne di sensibilizzazione verso la cura del territorio, l’attenzione e la consapevolezza di un uso dell’ambiente che abbia come prima e assoluta priorità la sicurezza e la salvaguardia dell’uomo. La nuova sfida a cui dobbiamo tutti, politici, governanti, amministratori, associazioni e semplici cittadini fare fronte è il legame inscindibile che da sempre lega l’uomo all’ambiente. Salvaguardare l’ambiente corrisponde a salvaguardare l’uomo. Oggi più che in altre epoche è a rischio l’ambiente e con lui, “pericolosamente” anche l’uomo.
Emilio Ardovino
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Articoli:   Ambiente: RIFIUTI: CORTE UE CONDANNA ITALIA PER IL CASO CAMPANIA/ANSA (webmaster)
  Ambiente: Le capre tagliaerba di Google raccontate su You4planet.it per voce di Google Ita (you4planet)
  Ambiente: Economia, ambiente e immigrazione (albertoperotti)
  Ambiente: Un terzo di cemento in più per i Quattro (eudosso)
  Ambiente: Ambientalisti e matematica (eudosso)
  Ambiente: L’ambiente competitivo uccide (eudosso)
  News: Statalismo all’americana (eudosso)
  Ambiente: Una brutta deriva (eudosso)
  L'egoismo del passato (eudosso)
  Ambiente: Le sanguisughe ambientali (eudosso) · Altro -->
| Articolo recente: RIFIUTI: CORTE UE CONDANNA ITALIA PER IL CASO CAMPANIA/ANSA di: webmaster 2010-03-05 14:01:50 RESTANO CONGELATI 500 MLN FONDI UE; PER BERTOLASO TUTTO RISOLTO (di Isabella Pucci)
(ANSA) - BRUXELLES, 4 MAR - Per il caso dei rifiuti in Campania, com'era facilmente pronosticabile, dopo il deferimento di Bruxelles, e' arrivata per l'Italia la condanna della Corte di giustizia europea del Lussemburgo.
I giudici hanno messo oggi un punto fermo in una vicenda finita sui tavoli della Commissione europea nel 2007, quando le immagini shock delle montagne dei rifiuti per strada, rilanciate dalle televisioni di mezzo mondo, indussero l'esecutivo Ue ad avviare una procedura d'infrazione per quella che, senza mezzi termini, venne definita ''la cronica crisi dei rifiuti a Napoli e nel resto della regione''.
A tre anni di distanza, dopo il deferimento alla Corte del luglio 2008, i giudici hanno pronunciato una sentenza altrettanto dura, dando ragione alla Commissione: l'Italia ''non ha adottato tutte le misure necessarie allo smaltimento dei rifiuti nella regione Campania'' e questa situazione ''ha messo in pericolo la salute umana e recato pregiudizio all'ambiente''.
L'Italia e' quindi venuta meno agli obblighi che le incombono dalla direttiva comunitaria sui rifiuti. ''Ne' l'opposizione della popolazione, ne' gli inadempimenti contrattuali e neppure l'esistenza di attivita' criminali costituiscono casi di forza maggiore che possono giustificare la violazione degli obblighi derivanti dalla direttiva e la mancata realizzazione effettiva e nei tempi previsti degli impianti'', hanno sottolineato i giudici puntando il dito contro ''un deficit strutturale di impianti, cui non e' stato possibile rimediare''.
La palla passa ora di nuovo all'eurogoverno, mentre restano congelati i fondi comunitari destinati al settore dei rifiuti in Campania, un blocco partito dopo l'avvio della procedura d'infrazione. In ballo ci sono circa 500 milioni di euro, secondo i calcoli della stessa regione. Ed anche su questo pende un procedimento giudiziario, in seguito ad un ricorso dell'Italia.
Dopo il pronunciamento odierno dei giudici del Lussemburgo, la procedura prevede che ''la Commissione scriva allo Stato membro invitandolo ad inviare un piano su come intenda dare seguito alla sentenza della Corte'', ha spiegato all'Ansa Pia Bucella, direttrice alla dg Ambiente della Commissione, ribadendo ''tutto l'interesse di Bruxelles ad un ritorno della situazione alla normalita'''.
L'Italia avrebbe comunque 24 mesi di tempo per conformarsi a quanto previsto dalla sentenza Ue di oggi, almeno stando alle indicazioni dettate dalla Commissione in una comunicazione di alcuni anni fa. Ma, secondo il sottosegretario e capo del Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, ''tutto quello per cui l'Italia e' stata condannata, e' stato gia' risolto''. Per il segretario del Pd Pierluigi Bersani, invece, quello della Corte Ue e' un ammonimento valido per tutti su un problema che l'Italia non ha ancora risolto.
A fine 2007, ricordano fonti comunitarie, fu realizzato un piano di gestione, poi sono state introdotte novita',discariche sono state decise con decreti di emergenza. Ma il piano rivisto e modificato non e' mai stato notificato a Bruxelles, precisano le fonti.
Per offrire all'esecutivo comunitario ''la prova certa che il governo italiano, sostituitosi al governo regionale attraverso la struttura commissariale, ha gia' pronte le risposte per sbloccare le risorse, ho programmato una missione per la fine di aprile'', ha riferito Erminia Mazzoni, presidente della Commissione petizioni al Parlamento europeo. Per il presidente della Campania Antonio Bassolino, ''sono stati indubbiamente fatti dei passi avanti. E nella situazione attuale ci sono tutte le condizioni perche' possano essere sbloccate le risorse da mettere a disposizione del piano di risanamento in corso''.
(ANSA). leggi tutto... |
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Articoli:   Energie alternative: ENERGIE RINNOVABILI E LA SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA (webmaster)
  Energie alternative: Rimboschimento e riduzione degli sprechi energetici (albertoperotti)
  Energie alternative: Il biocarburante è cibo che viene bruciato (eudosso)
  Energie alternative: Biocarburante? Sempre legna è... (eudosso)
  Energie alternative: Combustibili vegetali: pochi, o velenosi, o costosi (eudosso)
  Energie alternative: La fredda realtà dei biocombustibili (eudosso)
| Articolo recente: ENERGIE RINNOVABILI E LA SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA di: webmaster 2010-03-04 13:26:52 Convegno Energia Sostenibile: 2 Marzo 2010 – Roma (Sala delle Colonne – Camera Deputati)
LE ENERGIE RINNOVABILI HANNO GRANDE POTENZIALITÀ MA SERVE UNA SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA
ROMA 2 Marzo 2010 - "Energia sostenibile?": è questo il titolo del convegno promosso da "Ambientevivo" ed "Alfa Ambiente Consulting" in collaborazione con l’Università di Roma “La Sapienza”, martedì 2 marzo alla Sala delle colonne della Camera dei Deputati.
Il tema del convegno - al quale hanno partecipato, moderati dal sen. Giampaolo D'Andrea, numerosi esperti sia del mondo accademico che della ricerca applicata, oltre all’on. Margiotta, Vice presidente della Commissione ambiente e all’on. Narducci, Vice presidente della Commissione esteri - punta il faro sul campo dello sviluppo delle energie rinnovabili iniziato con la crisi delle risorse petrolifere e con la conoscenza dei cambiamenti climatici consolidata nel corso degli ultimi vent’anni. Nel mondo scientifico è forte il dibattito sul surriscaldamento del pianeta che alcuni attribuiscono anche alle attività umane.
"L’uso delle energie fossili - ha sottolineato Gerarda Di Filippo presidente di "Alfa Ambiente Consulting" - non risponde alle esigenze di uno sviluppo sostenibile ma contribuisce al riscaldamento del clima del pianeta".
"La politica comunitaria improntata sull’innovazione e sull’acquisizione di vantaggi competitivi per l’industria europea porterà benefici - ha ricordato il segretario generale di Ambientevivo, Gianni Lattanzio - se gli Stati Membri risponderanno tempestivamente con azioni volte non solo al rispetto degli obiettivi formali ma anche alla valorizzazione delle opportunità sociali, economiche ed ambientali anche attuando una semplificazione normativa che in Italia è fortemente necessaria".
“Non solo una semplificazione normativa ma soprattutto una presenza forte e decisa del Ministero dell’Ambiente sulle tematiche delle Fonti rinnovabili e dell’Energia sostenibile – ha chiesto a gran voce nel suo intervento il presidente nazionale di Ambientevivo, Marino Fiasella – non si può riportare il paese indietro di 20 anni con un ritorno al nucleare che di certo non rappresenta da solo la soluzione al problema dell’energia nel nostro paese. Ridurre fortemente e drasticamente i consumi è la ricetta da mettere in campo. È impensabile – ha sottolineato ancora il presidente Fiasella - che per riscaldare un ambiente si consumino, mediamente in Italia, circa 20 lt/mq di carburante energetico, quando a Bolzano, con il sistema Casa-Clima siamo a 1 lt/mq. Perché non implementare il sistema di Casa-Clima su tutto il territorio nazionale con una scelta decisa da parte del Governo e con norme chiare che ne facilitino la messa in esercizio. Un politica degli incentivi che punti ad esempio alla riduzione degli oneri di costruzione ed incremento del 10% dell’indice di cubatura realizzabile per chi rientra nei parametri, potrebbe essere una strada percorribile per realizzare veramente un Risparmio energetico efficace. La prima vera forma di Energia alternativa e sostenibile di fatto è il risparmio energetico. Consumare meglio = consumare meno”. leggi tutto... |
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Articoli:   Ambiente: CLIMA: Bagnasco, occorre cambiare modello di sviluppo (webmaster)
  Ambiente: AMBIENTE: Le emergenze dopo Copenaghen, scienziati a Ferrara (webmaster)
  Inquinamento: Danni alla salute umana causati dall’idrogeno solforato (webmaster)
  Inquinamento: Gli ormoni artificiali inquinano, e la pubertà anticipa (eudosso)
  Ambiente: La raccolta differenziata al MIUR? Nemmeno l'ombra! (ballacoilupi70)
  Inquinamento: La California punta a ridurre le emissioni del 30% entro otto anni (eudosso)
  Inquinamento: 50 mg di PM10 sono tre anni di vita in meno (eudosso)
| Articolo recente: CLIMA: Bagnasco, occorre cambiare modello di sviluppo di: webmaster 2010-01-28 15:58:58 (AGI) - CdV, 25 gen. - "Non ci si può illudere di affrontare efficacemente fenomeni quali la desertificazione, l'esaurimento di risorse naturali, il degrado e la perdita di produttività di vaste aree agricole, l'inquinamento dei fiumi e delle falde acquifere, il disboscamento delle aree equatoriali e tropicali,l'inquinamento atmosferico se non vi è la disponibilità ad operare "una revisione profonda e lungimirante del modello di sviluppo". Lo afferma il card. Angelo Bagnasco, per il quale il "modesto approdo" a cui è pervenuto il vertice di Copenaghen,"senza significative decisioni vincolanti, e rinviando sostanzialmente le scelte dirimenti ad occasioni successive" dipende dal fatto che " i grandi Paesi, indispensabili per pervenire a degli esiti soddisfacenti, sono nel contempo anche parte considerevole del problema".
"In buona sostanza - spiega nella prolusione al Consiglio Episcopale Permanente - quello del clima è lo schermo sul quale si proiettano le differenze economiche che intercorrono tra le diverse regioni della terra e soprattutto le diverse cronologie del rispettivo sviluppo".
"Di qui - lamenta il presidente della Cei - la resistenza dei Paesi di recente industrializzazione che faticano ad assumere vincoli che possano compromettere il loro attuale slancio a vantaggio magari dei Paesi che di un'industrializzazione senza vincoli hanno nel frattempo già beneficiato. E sullo sfondo c'è l'insoddisfazione del piu' elevato numero di Paesi, quelli in via di sviluppo, che pur non inquinando come gli altri, sono spesso i primi a dover fronteggiare le conseguenze del cambiamento climatico".
In proposito Bagnasco richiama - citando l'enciclica 'Caritas in veritate' - due idee classiche della dottrina sociale cattolica, ossia la consapevolezza del reciproco condizionamento tra le scelte da condurre sui macro scenari e quelle relative agli stili di vita delle persone, delle famiglie e delle comunita' locali; e la consapevolezza circa il nesso tra l'inquinamento atmosferico e quello "meno percepibile ai sensi, ma altrettanto pericoloso", cioe' l'inquinamento dello spirito "che rende i nostri volti meno sorridenti, piu' cupi, che ci porta a non salutarci tra di noi, a non guardarci in faccia" . (AGI) leggi tutto... |
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 | Nucleare · Totale News: 2 · Totale Letture: 1133 |
Articoli:   Energia: Nuove centrali nucleari (guido)
  Energia: Ingegneri specializzati nel nucleare a Bologna (eudosso)
| Articolo recente: Nuove centrali nucleari di: guido 2009-05-19 22:37:27 Nuove centrali nucleari. Occhio …… il governo procede!
Il decreto legge licenziato, giovedì 14 maggio 2009, dal Senato pone le basi per il ritorno della produzione di energia nucleare in Italia. A questo punto è lecito porsi alcune semplici domande:
Quando arriveranno le nuove centrali?
Obiettivo ufficiale del Governo è il «riequilibrio» dell'attuale generazione elettrica italiana, ora sbilanciata sul gas, con il ricorso per il 25% al nucleare mentre una pari quota dovrebbe essere coperta con le rinnovabili e il restante 50% con le fonti fossili. Saranno dunque necessarie tra le 10 e le 15 centrali nucleari da 1.300 megawatt ognuna. La tabella di marcia prevede la «prima pietra» di tre o quattro centrali entro fine legislatura da costruire grazie all'accordo siglato ad inizio anno tra Enel e Edf.
Ma forse non tutti sanno che l'Italia non dispone di giacimenti di materiale fossile, che serve per alimentare le centrali, disponibile invece in altre realtà come Australia, Russia, Canada.
L'uranio inoltre non è una risorsa illimitata e le centrali nucleari la cui costruzione e allestimento anche se iniziasse oggi, sarebbero a rischio di trovarsi senza combustibile al momento del loro completamento.
Al momento infatti, le 438 centrali esistenti nel mondo utilizzano approssimativamente 65000 tonnellate di uranio all'anno mentre la produzione minerale è di circa 40000 tonnellate. La differenza viene fornita con materiale fossile precedentemente stoccato, in gran parte derivante dallo smantellamento di vecchie testate nucleari sovietiche
Quanto costeranno e chi le finanzierà?
Gli investimenti, ci dicono fonti di governo, sono almeno doppi o addirittura tripli rispetto a una centrale a turbogas di pari potenza, compensati da un costo del combustibile molto più basso e un costo di generazione elettrica teoricamente competitivo. Anche per l'Italia poi si sta pensando all’ipotesi di un consorzio "alla finlandese", con un pool di produttori associati a grandi consumatori che si impegnano a ritirare l'energia con contratti di lungo periodo a prezzo prefissato. Ma è solo una ipotesi.
Volendo invece affrontare una seria valutazione sulla economicità della produzione elettronucleare, e conseguentemente analizzare i benefici per gli utenti e il sistema-Paese, si osserva che il costo di generazione elettronucleare è attualmente comparabile con quello degli impianti alimentati a gas naturale e alcuni tipi di biomasse, nonché degli impianti eolici, e superiore a quello dell’idroelettrico, come dimostrano i dati a livello Europeo.
Si può affermare dunque, che il costo del nucleare è molto superiore alle alternative esistenti, se si considerano i costi esterni di tipo strategico, ovvero quelli necessari alla difesa delle centrali da attacchi militari o terroristici.
Si osserva altresì, in base all'esperienza francese, che l'installazione anche di una elevata capacità di generazione elettronucleare non è automaticamente risolutiva per l'indipendenza energetica del Paese: la Francia consuma più petrolio dell’Italia ed è comunque costretta a utilizzare gas naturale, a causa della rigidità del sistema produttivo di energia elettrica basato sull'uranio. leggi tutto... |
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