(ANSA) - ROMA, 21 APR - L'obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 2 gradi centigradi, previsto dell'accordo di Copenaghen, non potra' e raggiunto con le sole restrizioni alle emissioni decise dalla conferenza. Lo afferma un editoriale pubblicato dalla rivista Nature.
''E' divertente vedere quanto poco ambiziosi sono gli obiettivi che si sono posti i politici alla conferenza - scrivono Joeri Rogelj e Malte Meinshausen del Potsdam Institute for Climate Impact Research - se si guardano alle ambizioni di riduzione Stato per Stato si vede che i gas serra aumenteranno tra il 10 e il 20% nei prossimi anni, e questo porta a un 50% di probabilita' che la temperatura entro fine secolo aumenti di piu' di 3 gradi''.
Secondo i calcoli dei ricercatori le emissioni globali cresceranno tra i 47.9 e i 53.6 miliardi di tonnellate entro il 2020, un valore molto superiore ai 40-44 necessari per raggiungere gli obiettivi. Analizzando le intenzioni espresse da ogni stato durante il summit danese, i ricercatori hanno trovato che solo Giappone e Norvegia sono in linea con l'obiettivo del 2%. Gli Usa, ad esempio, hanno un obiettivo del 17% entro il 2020, mentre sarebbe necessario almeno il 25%. Anche l'Ue viene 'bacchettata' dall'articolo, visto che ha offerto una riduzione tra il 20 e il 30%, ma, fanno notare gli esperti, ''Una riduzione del 20% sarebbe un risultato inferiore a quello ottenuto negli ultimi 30 anni''.