| Turismo sociale all’insegna dell’ambiente, il lupo come risorsa turistica |
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Come si legge nella dichiarazione di Montreal del 1996, fra le altre cose, si definisce il Turismo Sociale come Attore dell’assetto territoriale e dello sviluppo sociale. Uno dei nostri obiettivi, infatti, è quello di far crescere l’interesse del turista per il territorio facendo leva sulle potenzialità uniche che ci offre il Parco Naturale e al tempo stesso fornendo e incentivando una corretta informazione ambientale. Da questa definizione ne deriva una responsabilità nella salvaguardia e nella conservazione del territorio orientando l’offerta turistica verso una politica di sostenibilità. Nel caso della Baciocca, questo punto della dichiarazione di Montreal acquista un valore fondamentale in difesa dell’ambiente circostante e dei suoi abitanti, poiché la struttura ricettiva si trova nel cuore del Parco Naturale di Montioni. Per questo abbiamo ritenuto che alla Baciocca fosse importante realizzare percorsi di formazione, nella fattispecie, laboratori di didattica ambientale, rivolti ad adulti e bambini. Diffondere e promuovere la conoscenza del territorio (comprensivo della fauna e della flora che lo abita) favorirà politiche ambientali realmente indirizzate al rispetto e tutela dell’ambiente e non ad interventi di facciata. Scendendo nel particolare, nel parco di Montioni è stata rilevata la presenza del lupo grazie ad associazioni di studio e salvaguardia dell’animale, presenza verificata anche da alcuni studiosi, con la tecnica del wolf howling. Tale tecnica permette di poter localizzare i lupi grazie a un’apparecchiatura che riesce a stimolare i loro ululati. Se ne parla sul Tirreno a questo link http://www.kataweb.it/multimedia/media/3733003 dal quale è possibile anche ascoltare la registrazione audio dell’esperimento. Alla Baciocca provvederemo a creare laboratori, grazie all’ausilio di esperti, di conoscenza del lupo magari anche grazie alle nuove tecniche di cui accennato prima. L’obiettivo di queste attività consiste sia nell’aumentare la conoscenza della specie, sfatare il mito del “lupo cattivo” e di conseguenza salvaguardare una specie a rischio, troppo spesso vittima di pregiudizi. Postato il Venerdi, 5 di Giugno del 2009 (19:41:35) da: Baciocca Valuta questo articolo ![]()
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