L’Ambiente richiede competenze, l’Ambiente richiede esperti specializzati, l’Ambiente richiede attenzione da parte dello Stato. E ora l'Abruzzo richiede una ricostruzione che sarà anche ambientale.
Ma a questi bisogni non c’è ancora risposta adeguata da parte dello Stato (intendo qui per Stato qualunque Ente e Istituzione che persegua obiettivo di interesse pubblico, e non di profitto).
Facendo riferimento all’articolo apparso su www.ambiente vivo.it avente a oggetto “La moltiplicazione dei corsi” (http://www.ambientevivo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=192), mi sovviene che i sunnominati Istituti di Istruzione Tecnica Superiore (IITS), nuovo nome dei poli di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore ex-IFTS, creano più problemi di quel che risolvano, e vedo in essi una soluzione certo ispirata soltanto alla buona volontà, ma purtroppo limitata e che forse crea più problemi di quel che risolva .
E vengo a spiegare il perchè.
Primo : la durata formativa è identica quella della Laurea Breve (tre anni)!
Secondo: già adesso alcuni Ordini (es. Periti Industriali) ammettono tra le loro file i Laureati Magistrali. Che contemporaneamente sono ammessi all’Ordine degli Ingegneri.
Terzo: i diplomati degli IITS saranno considerati super-diplomati o laureati?
Gli IITS diventano un po' gli Istituti Professionali dell'Università, riservati ai figli delle classi meno abbienti.
E’ una ulteriore prova del fatto evidente che la separazione in vigore da ottanta anni tra gli Ordini delle professioni tecniche va aggiornata; le tensioni indotte di cambiamenti tecnologici, specialmente sugli Ordini dei diplomati, sono state finora assorbite da una offerta esuberante di laureati convinti che acquisire titoli fosse economicamente pagante almeno nel medio periodo.
Dato che i provvedimenti (e sopratutto la prassi, vedi la Legge Biagi, nata incendiaria e morta pompiere), della politica economica liberista dilagata nell’area economica Nord dal 1990 in poi hanno ormai demolito questo presupposto, c’ è da aspettarsi un netto calo dell’offerta di Laureati specializzati a basso costo (immigrati esclusi), e quindi occorre ripensare tutta la suddivisione degli Ordini.
Penso ad esempio alla moltiplicazione dei tipi di laurea in Ingegneria, che ci ha fruttato centinaia di Ingegneri Ambientali a spasso, e che si sono riciclati nelle attività dell’Ingegneria classiche.
Perchè ho trattato questo argomento in un sito ambientalista? Perchè Ambiente è tutto ciò che circonda la razza umana, e poiche ci staimo creando problemi enormi con la sovrappopolazione, abbiamo bisgno di soluzioni adeguate, realistiche, fattibili e sopratutto olistiche.
Abbiamo contemporaneamente un bisogno disperato di chi curi l’ambiente, un’offerta enorme di specializzati, e una domanda di lavoro da parte degli Enti pubblici praticamente nulla.
Un Governo saggio, specialmente in questo periodo di recessione, coglierebbe l'occasione per dare una spintarella verso la fiducia con una politica di assunzioni mirate di personale (geologi, ingegneri) tramite un concorso pubblico su base nazionale, da inserire in un Consorzio Nazionale per l'Ambiente nella Pubblica Amministrazione istituito per legge che, pur nel rispetto delle flessibilità necessarie per gestire velocemente i problemi regionali, provincialie comunali, fornisca linee di indirizzo e controlli a posteriori quanto fatto, con potere di sanzione amministrativa (fatti salvi gli aspetti penali) congrua e sopratutto veloce.
Dobbiamo passare dai Governi del Dire al Governo del Fare.