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La Regione sottovaluta il problema dell' Alzheimer
L’ assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio ha presentato quattro progetti per aiutare le famiglie dei malati di Alzheimer integrando servizi sociali e sanitari.
“Si tratta di progetti attuabili da subito e che soprattutto copriranno quasi tutto il territorio regionale. Sono progetti sperimentali che cominciano a costruire una rete di integrazione tra servizi sociali e sanitari”, ha sottolineato l'assessore. Gli interventi per combattere l'Alzheimer prevedono stanziamenti ad hoc da parte della Regione: è stato finanziato un primo progetto dall'associazione Alzheimer Roma Onlus, finalizzato al miglioramento della qualità della vita delle famiglie che assistono in casa i portatori di questo morbo, con 400mila euro.
Per sostenere i progetti presentati dall' associazione “Atama”, della provincia di Frosinone, “Casa Aima Onlus”, per la provincia di Latina e dall'Auser Lazio per la provincia di Roma, e un piano ad hoc messo a punto dal Comune di Rieti, sono stati stanziati altri 1.200.000 euri.
Secondo l’Assessore “L'innovatività degli interventi si fonda sul presupposto di superare la sanitarizzazione della cura e della terapia a favore della permanenza nell'ambito della famiglia alla quale si intende garantire un adeguato sostegno”.
Pur apprezzando la buona volontà dell’Assessore che opera su un tema a cui in genere i politici. specie di destra, sono ben poco sensibili, è evidente che la cifra è risibile, e che sperare di scaricare sulle famiglie il carico dell’Alzheimer è una pia illusione. L’Alzheimer nelle ultime ipotesi scientifiche sta asumendo la nome di “diabete di tipo III”, e se questa ipotesi fosse verificata sarebbe bene che le strutture sanitarie pubbliche per i malati di Alzheimer fossero massicciamente potenziate in vista di un certo non allegro futuro.
Sarebbe bene che la Regione Lazio piuttosto attivasse un polo di ricerca su questa malattia così complessa, e devstante; i ricercatori sono sempre troppo pochi, e sopratutto sottopagati e senza un lavoro stabile. Postato il Martedi, 31 di Marzo del 2009 (22:56:43) da: eudosso Valuta questo articolo
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