| Il Governo riconosce che mangiare (e bere) è un diritto inalienabile |
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Aspettiamo ora un decreto legge che lo traduca in realtà
Sembra incredibile, ma questo Governo, ogni tanto, si ricorda anche che esiste la Costituzione.
"Idratazione e alimentazione appartengono a quei diritti inalienabili della persona di cui parla l'articolo 2 della Carta costituzionale, solida base laica che dovrebbe ancora oggi riunire credenti e non credenti attorno al valore della vita quale fondamentale elemento di coesione sociale. Si tratta quindi di un punto della legge che, come il relativo diritto, non appare negoziabile. Come del resto riconoscono anche alcuni autorevoli esponenti dello stesso Pd". Così il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, in merito al provvedimento sul testamento biologico in discussione in Commissione Sanità del Senato e in procinto di passare in Aula, dove il suo approdo è in programma per il 5 marzo.
Siamo lieti che il Governo riconosca che ogni italiano ha diritto alla nutrizione ( il bere lo consideriamo incluso); aspettiamo adesso che il diritto non sia limitato a pochissime persone, che finora non hanno potuto esprimersi in prima persona, ma sia esteso a tutti gli italiani che invece si esprimono, eccome!
Anche se non riescono a farlo in televisione; perchè sono brutti, sporchi e cattivi!
E quindi aspettiamo che il Governo vari un bel decreto-legge (quale urgenza maggiore della morte? Otto morti per fame solo a Milano e solo nel 2009!) che stabilisca il diritto per tutti ad un reddito minimo di sussistenza, sufficiente per l’idratazione e l’alimentazione necessarie.
Poiché inoltre tali diritti vanno esercitati in un letto, aspettiamo un secondo decreto legge che stabilisca il diritto per ogni italiano a vivere in un ambiente decente; vale a dire il diritto ad un letto e al necessario riscaldamento. O a un reddito mensile equivalente, tarato sul costo della vita di dove si vive.
Perché il diritto è per tutti, ricchi e poveri.
E allora che sia garantito anche ai poveri.
Altrimenti questo Governo sta violando la Costituzione, privando gli italiani di un diritto non negoziabile, e non in un solo caso dubbio (vedi E.Englaro) , ma in milioni di casi.
Ci sorge un dubbio: dato che questo Governo si comporta all'opposto di come dice, si rende conto di quello che proclama?
Postato il Lunedi, 23 di Marzo del 2009 (13:19:30) da: eudosso Valuta questo articolo
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